mercoledì 25 gennaio 2017

Cambiare Colore Testo Terminale Arch_Linux

< per prima cosa apriamo un terminale ed installiamo i due tools
$ sudo pacman -S screenfetch
$ sudo pacman -S neofetch

< ora entriamo come user normale in :

$ nano ~/.bashrc

< qui incolliamo questo codice , commentando il vecchio con " # "

PS1='\[\e[32m\]┌─[\[\e[37m\]\u@\t\[\e[32m\]] \n└─[\[\e[37m\]\W\[\e[32m\]]> '
screenfetch                                    <questa voce va sotto il codice dei colori >

< ora salvare con ctrl+o invio ctrl+x per uscire
< ora entriamo come root in :

# nano /root/.bashrc

< incollando questo codice :

PS1='\[\e[31m\]┌─[\[\e[37m\]\u@\t\[\e[31m\]] \n└─[\[\e[37m\]\W\[\e[31m\]]> '
neofetch                                          <questa voce va sotto il codice dei colori >

< salvare ed uscire come prima
< ora al prossimo Terminale sia user che superuser abbiamo due cose diverse e due colori diversi .








giovedì 10 novembre 2016

Installare Archlinux

Questo testo e stato scritto seguendo la video-guida di Xeeon , che ringrazio tanto !
Consiglio inoltre , di vedere tale video-guida a questo Link :
https://www.youtube.com/watch?v=il9j7rZ6cZ0

< VORREI PRECISARE CHE NON MI ASSUMO ALCUNA RESPONSABILITÀ DI CIÒ CHE FATTE COL VOSTRO COMPUTER >

<Prima di tutto andate qui e scaricate la iso piu recente di Archlinux>






<procedere con la masterizzazione su una chiavetta usb o un cd-rom>

<per prima cosa impostare la lingua della tastiera in Italiano giusto per facilitare il lavoro >

# loadkeys it

# localectl list-keymaps                 ( se qui vi da un errore , andate pure avanti )

# nano /etc/locale.gen

# locale-gen

# echo “LANG=it_IT.UTF-8” > /etc/locale.conf

# export LANG=it_IT.UTF-8

# ifconfig ( configurare la rete )

# ip link

# ifconfig “interfacciadirete"       ( consigliabile via cavo )

# dhcpcd

# ifconfig


# wifi-menu -o                          ( se vi siete collegati via ethernet non serve )

# fdisk -l                                  ( scegli il tuo /dev/sd(x) dove x e il vostro disco

# cfdisk /dev/sd(x)

<spostarsi con le frecce su giu su di esso e con freccia sx-dx spostarsi su “nuova”
e confermare con “invio”

< per i pc con modalita EFI fare una partizione a parte
per questa partizione specificare 512M
<ora spostarsi su “Tipo”e selezionare in alto EFI-System
<ora da qui in poi e uguale per tutti >

spostarsi sullo spazio libero e creare una nuova partizione
<Togliere 4-5 GB che servira in seguito per creare lo spazio di SWAP
confermare tutto e in fine andare sul spazio libero , lasciare tutto come-nuova e confermare >>>in questo caso andare sul “Tipo” e scegliere “swap”
-ora spostarsi sulla voce write premere invio e digitiamo “yes”
e confermiamo > usciamo con “exit”

<<controllare il disco con>>

# fdisk -l

<<ora dovrebbero  comparire  dei nuovi volumi che andrete a formattare 

<<LA PARTIZIONE “EFI” NON VA FORMATTATA SE ERA CREATA DA WINDOWS (Specialmente se fate un dual boot con windows ) , VA FORMATTATA SOLO SE E STATA APPENA CREATA
per formattare partizione EFI ( SOLO SE LO AVETTE APPENA CREATA E NON SE ERA GIA CREATA DA WINDOWS )

# mkfs.vfat -F32 /dev/sd(X)(Y) dove x e la lettera della partizione e y il nr

<<formattare la partizione per il sistema in ext4

# mkfs.ext4 /dev/sd(X)(Y)

# mkswap /dev/sd(x)(y) <la partizione swap e la partizione da 4-5GB >

<<installiamo ma per prima cosa  attivare la “swap” con :

# swapon /dev/sd(x)(y)

<<montare le partizioni >iniziare con la partizione dove va installato il sistema ( ext.4)

# mount /dev/sd(x)(y) /mnt

<<per i sistemi “EFI” bisogna montare anche la partizione EFI creando una cartella con :

# mkdir /mnt/boot

# mount /dev/sd(x)(y) /mnt/boot

<<un riepilogo per vedere se le partizioni sono state montate :

# mount

<<in basso devono apparire le nostre partizione (ext.4 ….)

<<modificare la lista dei repository dove andiamo a cancellare tutti lasciando solo quelli che vogliamo , esempio quelli Italiani

# nano /etc/pacman.d/mirrorlist

<<per cancellare piu veloce usare ctr+k

<<salvare con ctr+o , invio , ctr+x ( per uscire )

<<installiamo il sistema base

# pacstrap /mnt base base-devel


<<<aspettare il tempo d’installazione
<<ora generare con

# genfstab -U -p /mnt >> /mnt/etc/fstab

<<entrare nel sistema con

# arch-chroot /mnt /bin/bash

<<riconfigurare la lingua esatamente come abbiamo fatto al inizio

<<una volta riconfigurata la lingua andiamo a scrivere

# nano /etc/vconsole.conf

<<indicare la tastiera da caricare al avvio del sistema con

KEYMAP=it


<<salvare ed uscire

<<impostare i fusi orari con

# ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime

# hwclock –systohc –utc

<<ora dare un hostname alla macchina

# echo “nomecomputer” > /etc/hostname

<<installare i tool per connettersi alla rete

# pacman -S net-tools

# pacman -S wireless_tools dialog wpa_supplicant

<<configurare una passwd di root

# passwd

<<installare il boot-loader

# pacman -S grub

<<se avette EFI installare anche il componente

# pacman -S efibootmgr

<<<su un sistema EFI digitare

# grub-install –efi-directory=/boot

<<<su un sistema con un bios MBR digitare

# grub-install /dev/sd(x)

<<generare il file di grub

# grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg


<<<ora il sistema base e stato installato digitiamo

# exit

$ umount -R /mnt/boot

$ umount -R /mnt

<<<ora riavviare con

$ reboot


<<<ora si puo togliere la chiavetta usb o il cd-rom

# root

<<<come passw quella che avette inserito prima

<<<ora bisogna configurare la rete come avette fatto al inizio

<<<ora abilitare la rete in modo che si connette al avvio del sistema

# systemctl enable dhcpcd@interfacciadirete

<<<in caso del wifi digitare

# netctl enable “nomefilediconfigurazionecheavetteinseritoalinizio”

( in genere si chiama “inrefacciadiretewifi-puntodiaccesso” )

<<<creare un account utente con privilegi standard

# useradd -m -G wheel -s /bin/bash nomeutente

<<<impostare una password con

# passwd nomeutente

<<<configurare utility sudo con

# nano /etc/sudoers

<<<andare in basso e togliere  il ( # )   sotto questa voce 


## Uncomment to allow members of group wheel to execute any command
# %wheel ALL=(ALL) ALL

<<<ora fare un riavvio con

# reboot

<<<al prossimo avvio entriamo  direttamente con il nostro nomeutente e la passw che gli abbiamo dato

<<<installare le utility audio

# sudo pacman -S alsa-utils

<<<ora tocca ai driver video in base alla nostra macchina

# sudo pacman -S xf86-video-nouveau ( driver open sources Nvidia )

# sudo pacman -S xf86-video-ati ( driver amd-ati )

# sudo pacman -S xf86-video-intel ( driver intel )

# sudo pacman -S xf86-video-vesa (driver generici )

# sudo pacman -S nvidia

N,B : devi scegliere il driver che puo andare bene per la scheda del tuo pc

<<<se si tratta di un laptop installare anche il driver per il tuchpad

# sudo pacman -S xf86-input-synaptics

<<<installare i pacchetti del server grafico X
<<installare i seguenti pacchetti


# sudo pacman -S xorg-server xorg-server-utils xorg-xinit

<<<in caso di scheda video Nvidia selezionare il nr 4 ( nvidia-lbgl )
<<<per tutti gli’altri lasciare la selezione predefinita ( tutto )

<<<ora installare il DE che volette

# sudo pacman -S cinnamon

# sudo pacman -S xfce4

# sudo pacman -S lxde

# sudo pacman -S  kde

# sudo pacman -S  gnome gnome-extra

<<<se installate gnome e consigliabile disattivare l’interfaccia di rete al avvio in quanto quest ambiente include un gestore se occuperà in automatico alla connessione , quindi per disabilitare

# sudo systemctl disable dhcpcd@interfacciadirete

<<<per quanto riguarda le reti wifi

# sudo netctl disable filediconfigurazionecheavetteinseritoprima

<<<poi

# sudo systemctl enable NetworkManager

<<<solo se avette installato gnome attivare il Display Manager gdm con

# sudo systemctl enable gdm


<<<per altri Display Manager come xfce , kde , cinnamon si puo installare uno dei seguenti DM ( a vostra scelta , per me sddm e molto comodo )

# sudo pacman -S lightdm ( sddm )

<<abilitatelo come prima con gdm :

# sudo systemctl enable lightdm ( sddm )

<<<ora al prossimo riavvio abbiamo un DM dove inseriamo il nostro nome e la passw


<Buon Arch a tutti>







PS: Prima di installare vi consiglio di dare un occhiata alla video-guida di Xeoon

https://www.youtube.com/watch?v=il9j7rZ6cZ0


mercoledì 12 ottobre 2016

<INSTALLIAMO SYSTEMBACK UBUNTU ( derivate )>
-Apriamo un terminale e digitiamo :
sudo add-apt-repository ppa:nemh/systemback -y
sudo apt-get update
sudo apt-get install systemback -y
exit
-Systemback lo troviamo in Menu_Sistema_Systemback

lunedì 10 ottobre 2016


Per scaricare Debian 8 Jessie_Remix


user = jessie8
passw =live        

Da installare con Systemback , che si trova nelle applicazioni 
<XFCE: instaleaza noi teme, icoane și cursoare Archlinux>

-În cazul în care instalați Xfce pe ArchLinux ați putea găsi desktop-ul un pic "prea gol” temelor pentru ambele în ceea ce privește ferestrele, mai ales pentru icoane și cursoare.

Dar nu există nici o problemă, pentru a remedia această deficiență deschidem un terminal și introducem urmatoarele comenzi :


$ yaourt -S xfce-theme-albatross xfce-theme-bluebird 
$ yaourt -S menda-maia-icon-theme
$ yaourt -S artwork-maia 
$ yaourt -S arc-icon-theme


-Pentru cursoare rămânem în terminal și dam urmatoarele comenzi :


$ yaourt -S xcursor-archcursorblue
$ yaourt -S xcursor-chameleon-anthracite
$ yaourt -S xcursor-chameleon-skyblue


-Acum puteți schimba aspectul PC-ului pe setările (sub teme aspect și pictograme și sub mouse-ul pentru poziția cursoare), sau cu ajutorul funcției lxappearance care vă permite să gestionați tot aspectul PC-ului într-o singura fereastră.

-Pentru installarea lxappearance dam in terminal urmatoarea comanda :

sudo pacman -S lxappearance

-Deschidem lxappearance cu un singur click :

$ lxappearance
<SCHIMBAREA CULORILOR DE TEXT IN TERMINAL>

-De multe ori nu prea suntem total satisfacuti de culorile din terminalul nostru
eu personal am introdus câteva comenzi care au schimbat culorile textului și cele de <user> and <root>

-Deschidem un terminal în root și trecem la treaba :
( ptr început schimbam culorile de <user> în ) <nano ~/.bashrc>


$ nano ~/.bashrc

-comentam cu # linia de comanda pe care o avem si imediat sub asta introducem noua linie de culori : ( am introdus 3 linii , ramane la placearea voastra pe care o alegeti )

PS1='\[\033[1;34m\]┌────[\u@\h\e[0;36m]──────────────────────────[\t\e[0;36m]────┐ \n└───>[${PWD}\e[0;36m] \$ \[\033[0;34m\]'


PS1='\[\e[40m\]\[\e[1;37m\] \u \[\e[47m\]\[\e[1;30m\] \w \[\e[0m\]\[\e[1;37m\]\[\e[42m\] > \[\e[0m\] ' #regular user

PS1='\e[0;36m┌────[\e[1;33m\u@\h\e[0;36m]────────────────────────────────────[\e[1;33m\t\e[0;36m]────┐ \n\e[0;36m└───>[\e[1;33m${PWD}\e[0;36m]\e[1;37m \$ '

-salvam cu ctr+o-enter-ctr+x

- ptr /root schimbam urmatoarea cu cea actuala , deci comentam cu # linia actuala si sub asta introducem urmatoarea linie in # nano /root/.bashrc : ( am introdus 3 linii ramane la placerea voastra pe care o alegeti )

PS1='\[\e[41m\]\[\e[1;37m\] \u \[\e[47m\]\[\e[1;30m\] \w \[\e[0m\]\[\e[1;37m\]\[\e[42m\] # \[\e[0m\] ' #root user

PS1='\[\033[01;31m\]\u@\h\[\033[00m\]:\[\033[01;34m\]\w\[\033[00m\]\$' #Red

PS1='\[\e[31m\]┌─[\[\e[37m\]\u@\t\[\e[31m\]] \n└─[\[\e[37m\]\W\[\e[31m\]]> ' #root user (red)


- daca va place puteti modifica fundalul in "Transparent":
https://www.facebook.com/www.GnuLinux/?ref=bookmarks

lunedì 8 agosto 2016

LIBREOFFICE 5.2 E LIBREOFFICE 5.1.5 “STILL”: GESTIONE DOCUMENTI E INTERFACCIA MIGLIORATE

LibreOffice 5.2 permette la classificazione dei documenti in base allo standard TSCP, e un insieme più completo di funzioni di forecast in Calc. Inoltre, supporta la descrizione di più tipi di firma digitale, e importa ed esporta le firme dei file OOXML.
Sono migliorate anche le funzioni di interoperabilità, con i nuovi filtri di importazione per i file DOCX e RTF, e l’aggiunta del supporto per i vecchi documenti Word per DOS. Inoltre, sono state ampliate le gamme dei tipi di argomento per l’interoperabilità con gli altri spreadsheet, ed è stato aggiunto il supporto dei caratteri jolly nelle formule, per la compatibilità con XLS/XLSX e ODF 1.2.

In termini di user experience, sono state aggiunte una modalità “single toolbar” a Writer e Calc, per aiutare gli utenti a focalizzare l’attenzione sui contenuti, e alcune icone alle toolbar per rendere più accessibili diverse funzionalità di utilizzo più frequente, come mostra/nascondi le modifiche, e blocca la prima colonna/riga degli spreadsheet. Inoltre, ora è possibile personalizzare la maggior parte dei menù contestuali e utilizzare nuovi strumenti di disegno, tra cui curve piene, poligoni e disegni a mano libera, in tutti i moduli del programma.
Writer
In fase di stampa, è stata aggiunta l’opzione Stampa su File alla lista delle stampanti disponibili.
È stata aggiunta l’opzione di autenticazione a due livelli per l’accesso a Google Drive per lo storage.
Il pulsante Salva nella barra degli strumenti include l’opzione Salva come Modello, ed evita di ricorrere ogni volta al menù.
Calc
Sono state aggiunte nuove funzioni, e sono stati ampliati i suggerimenti che descrivono in modo contestuale il funzionamento delle funzioni stesse.
È possibile attivare contemporaneamente più funzioni sulla barra di stato, per fornire una panoramica più ampia sui dati.
L’icona delle valute nella barra degli strumenti adesso offre un menù a tendina che permette di effettuare una scelta più rapida.
Quando si rimuove il bordo da una selezione di celle, è possibile farlo anche per le celle adiacenti.
Impress
È possibile gestire le animazioni personalizzate, e aggiungere un effetto a un elemento, direttamente dalla barra laterale, senza dover più aprire una finestra di dialogo separata.
La lista degli effetti nella barra laterale adesso include una descrizione dell’effetto stesso, insieme al nome dell’elemento.
Nella barra laterale, è stato aggiunto un nuovo pannello per lo Sfondo della Slide, che permette di modificare rapidamente l’immagine, il suo formato e il suo orientamento.
LibreOffice 5.2 è stato migliorato anche in quelle aree che non sono direttamente visibili agli utenti, grazie al lavoro di centinaia di volontari. Tutto questo si traduce in una suite per ufficio open source più facile da sviluppare, manutenere e migliorare, ed è molto importante per l’utilizzo in ambito aziendale. Secondo Coverity Scan, nel caso di LibreOffice 5.2 il numero di problemi aperti ogni 1.000 righe di codice sorgente è di 0,00, contro una media di 0.61 per i software open source e di 0.75 per i software proprietari.
LibreOffice 5.2 rappresenta il meglio in termini di funzionalità per le suite per ufficio open source. Per l’installazione in ambito aziendale, TDF offre la più matura versione 5.1.5.
LibreOffice 5.2 “fresh” e LibreOffice 5.1.5 “still” sono immediatamente disponibili dal seguente link. LibreOffice 5.2 per GNU/Linux è disponibile anche nei due nuovi formati per il packaging, che semplificano l’installazione e l’aggiornamento: Flatpak di Red Hat e Snap di Canonical.

mercoledì 27 luglio 2016

Installare Arch-anywhere

Esiste un modo piu facile per installare Archlinux ? si , e si chiama Arch-anywhere . dopo aver masterizzato il file ISO e arrivati nella "live" terminale , avette due possibilità : 1 ) se volete installare Arch pura basterebbe scrivere nel terminale : # arch-wiki 
2) se volete installare tramite l'installer di Arch-anywhere basterebbe scrivere : # arch-anywhere 
- cosi facendo partirà l'instaler fatto a posta , basta seguirlo . 
per scaricare Arch-anywhere qui
http://arch-anywhere.org/download/


mercoledì 29 giugno 2016

Remix Linux Mint 17.3 Rosa xfce 64bit ( Mac OSX theme)

alla richiesta di un amico ho fatto questa Remix di Linux Mint 17.3 Rosa xfce-64bit con Mac OSX theme . la Remix ISO e stata fatta con Systemback e di conseguenza va installata con esso .

 - user account = user
 - passw account = live




per scaricare Remix Linux Mint 17.3 xfce-64bit ( Mac OSX themes ) andare qui :
https://mega.nz/#!nAtllSiD!bOSEyJZDMzPGbSkNFhooHNyXOyqdMQaO53FcXvfdMZs.



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sabato 14 maggio 2016

antergos per tutti


Antergos è una distribuzione rolling release . L'intero sistema , dai componenti del sistema operativo di base alle applicazioni che si installano , riceverà gli aggiornamenti non appena vengono rilasciati a monte - con solo un ritardo minimo per garantire la stabilità .Antergos è disponibile in molte lingue tra cui spagnolo, galiziano , catalano, inglese , tedesco , e altro ancora.
installare facilmente Antergos con il nostro multilingue live media che comprende l'installazione grafica facile da usare .
Antergos include tutto il necessario . La sua configurazione di default si fornisce con un sistema da usare pronto. Non sono necessarie ulteriori operazioni dopo l'installazione. Sarete in grado di navigare sul web , ascoltare musica , guardare video , e fare qualsiasi altra cosa che ti piace . È sufficiente riavviare il sistema e godere.

La comunità Antergos https://antergos.com/wiki un gruppo amichevole di utenti con una vasta gamma di livelli di esperienza . Se si incontrano problemi o semplicemente avere una domanda , la nostra comunità è sempre felice di aiutarvi .
Antergos è a disposizione di tutti gratuitamente . Potete scaricarlo e fare tutte le copie che si desidera . Tutto quello che dovete fare è scaricare l'immagine ISO , masterizzare su un CD / DVD o scrivere ad una porta USB , e godere . Il live Installa immagine consente di provare un ambiente completamente funzionale Antergos senza apportare alcuna modifica allo stato corrente del sistema . Quando si è pronti , è possibile creare un posto permanente per Antergos sul sistema utilizzando il nostro programma di installazione GUI . È possibile installare Antergos scegliendo un DE di qui Gnome , KDE xfce ,Openbox o lxde . Per scaricare antergos andate qui https://antergos.com/try-it/

domenica 27 marzo 2016

Xfce Desktop Environment

XFCE risulta essere la soluzione ideale per computer datati o con componenti hardware con basse prestazioni, visti i suoi requisiti di sistema.
XFCE è preinstallato in Xubuntu, Ubuntu Studio e Mythbuntu, derivate ufficiali di Ubuntu. È inoltre presente o disponibile in altre derivate non ufficiali (Linux Mint, Voyager Live ecc.) oltre che in tutte le principali distribuzioni GNU/Linux.
Requisiti di sistema
Minimi
Consigliati
CPU

300 MHz (x86)

800 MHz
Ram

256 MB

512 MB
Scheda video

VGA (ris 800x600)

VGA (ris 1024x768)

Per l'installazione su macchine con caratteristiche hardware vicine ai requisiti minimi, è consigliabile l'installazione non grafica tramite CD Minimale, la quale richiede solo 128 MB di memoria RAM.

FAQ

-Posso provare XFCE in sessione live?

$ Sì. È sufficiente scaricare l'immagine iso di Xubuntu disponibile al download nel sito di Ubuntu o nel sito ufficiale del progetto . ( basta un click qui
 https://www.facebook.com/www.Xubuntucom/ )

-Ho già Ubuntu o un'altra derivata ufficiale installata sul mio PC. Posso usare XFCE?

$ Sì. Dopo la sua installazione è possibile accedere alla sessione XFCE semplicemente selezionandola dalla schermata di accesso al sistema (login manager) ed effettuando il login.
-Ho installato Xubuntu. Il computer nel complesso funziona ma rilevo talvolta dei rallentamenti, in particolare quando riproduco file video o filmati in streaming.
 Cosa posso fare?

$ Tale problema può avere molteplici cause, fra cui un riconoscimento non corretto della scheda grafica. Tuttavia, questi inconvenienti vengono spesso risolti installando - se disponibili - i driver proprietari (quelli open source sono preinstallati nel sistema). È possibile verificare la disponibilità dei driver proprietari accedendo all'apposito strumento driver aggiuntivi.

-Sono un ex utente di Windows XP. Come posso rendere il mio desktop più simile a quello di Windows?

$ XFCE è uno dei desktop enviroment che offre maggiore versatilità e possibilità di personalizzazione. È possibile inserire file, lanciatori e collegamenti personalizzati sulla Scrivania (xfdesktop4), oltre che cambiarne lo sfondo. Si possono inserire e creare applet e lanciatori sul pannello (xfce4-panel), o creare pannelli multipli anche in modalità dockbar. Il gestore di file Thunar permette di creare azioni personalizzate, molto simili a quelle di Explorer di Windows.

martedì 15 marzo 2016

ReactOS

Immagine
Clicca per ingrandire
ReactOS è un sistema operativo open source. Può essere definito come un clone di Windows perché è per buona parte basato sul codice sorgente di Windows XP che Microsoft, strano ma vero, ha rilasciato pubblicamente del tutto gratis. E' compatibile con la maggior parte dei programmi e driver per Windows e sfrutta un sistema chiamato Wine per eseguire i programmi per Windows che non possono essere eseguiti su ReactOS. E' ancora in fase pre-alpha e gli sviluppatori stessi ne sconsigliano l'uso per tutti i giorni. ReactOS è disponibile in moltissime lingue, tra cui l'italiano. Funziona su architettura x86.

https://www.reactos.org/

domenica 6 marzo 2016

domenica 7 febbraio 2016

Installare Adobe Flash Player su Debian 7.0 Wheezy.

Il modo migliore per installare il Flash Player di Adobe è usare il pacchetto flashplugin-nonfree. Flashplugin-nonfree contiene degli script che provvederanno a scaricare dal sito dell’Adobe il Flash Player vero e proprio. Lo scopo di questa guida è aiutare l’utente di Debian a installare il player Flash, indispensabile per visitare siti per i quali le alternative libere (come Gnash) al momento non funzionano.

Passo 0: aprire una console e diventare root.

Questa guida utilizza la linea di comando. Per prima cosa aprite una console e diventate root con il comando:
 
su

Passo 1: configurare apt.

Flashplugin-nonfree è in contrib, repository che, insieme a non-free, non viene abilitato di default dall’installazione standard. Per abilitare contrib aprite, con il vostro editor preferito il file /etc/apt/sources.list: io, personalmente, uso nano, ma potete usare un qualsiase editor di testo. Se preferite, potete utilizzare un editor da interfaccia grafica come Gedit o Kate, l’importante è che prima di aprire il file abbiate assunto i privilegi di root. Per aprire il file con nano digitate:

 nano /etc/apt/sources.list

 Il file dovrebbe apparire più o meno così:

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main
deb http://security.debian.org/ wheezy/updates main
deb-src http://security.debian.org/ wheezy/updates main

 è sufficiente aggiungere alla prima e alla terza linea la parola "contrib". Il file diventa così:

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main
deb http://security.debian.org/ wheezy/updates main contrib
deb-src http://security.debian.org/ wheezy/updates main

Ora salvate e uscite dall’editor di testo (con Nano si salva premendo CTRL + O e si esce con CTRL + X)


Passo 2: Aggiornare la lista dei pacchetti.

Ora bisogna digitare:


apt-get update

Passo 3: installare Flash.

Digitate:

apt-get install flashplugin-nonfree

 Passo 4: aggiornare Flash.

 Adobe rilascia periodicamente gli aggiornamenti di Flash Player, tuttavia sappiate che gli script del pacchetto flashplugin-nonfree non aggiornano automaticamente Flash; per fare l’aggiornamento di Adobe Flash Player bisogna digitare, da console e con i privilegi di root, il comando:

 update-flashplugin-nonfree --install

 Avviso di Copyright


É garantito il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della Licenza per Documentazione Libera GNU, Versione 1.1 o ogni versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza Sezioni Non Modificabili, nessun Testo Copertina, e nessun Testo di Retro Copertina. Una copia della licenza è acclusa nella sezione intitolata “Licenza per Documentazione Libera GNU”.
GNU Free Documentation License

 Trovate una copia della GNU Free Documentation License su http://dev.fabiovazzana.com/doc/fdl.txt.


 Fonte : http://www.fabiovazzana.com/contattami/




Grazie Linux !

Grazie al Kernel Linux sono riuscito a dare vita nuova ad un vecchio HP Pavilion zv serie 5000 , con soli 512 mb ram e un hhd da 40 gb , cpu 2,8 GHz del 2004 , ora gira un bellissimo

Linux - Debian-Lite 7 versione LXDE e kernel 486 FINAL / Debian-Lite 7 version LXDE and kernel 486

(  by Alexis82 )

sabato 6 febbraio 2016

KALI LINUX 2016.1 in arrivo !!

è stata rilasciata la nuova versione di Kali Linux




Arriva la nuovissima versione di Kali Linux, la distro che ci permette di testare la nostra rete in modo pratico e veloce e ce ci offre tantissime utility per poter proteggere il nostro computer.
La nuova versione, che dovrebbe chiamarsi Kali Linux 2016.1 dovrebbe risolvere diversi bug delle precedenti versioni, portando così il programma ad un nuovo livello.
È inutile dire che la nuova versione di Kali sarà costantemente aggiornata e soggetta a eventuali risoluzioni di bug.

Tuttavia, è necessaria una doverosa precisazione: Kali Linux può essere utilizzato fin da subito ma non come tale, infatti non sarà una distribuzione general purpose. Cioè, l'utente medio non troverà una soluzione adeguata, soprattutto se non ha mai usato prima Debian. Inoltre, tutti gli strumenti principali possono essere installati in qualsiasi altra distribuzione a parte, una soluzione che potrebbe agevolare gli utenti meno avvezzi a questo genere di release.

postato da : Alberto De Luca